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mercoledì 18 agosto 2010

La prima mappa del genoma umano


Negli ultimi dieci anni il mondo della genetica si è arricchito grazie al progetto genoma umano, il più grande programma di collaborazione internazionale nella ricerca biologica. Scopo del progetto era l’identificazione e sequenziamento dei tre miliardi di “lettere” che compongono il codice genetico degli esseri umani, il dettagliato schema chimico che determina ogni aspetto del nostro corpo, dal colore degli occhi al grado di predisposizione alle diverse malattie. I risultati finali di questa ricerca, condotta da scienziati provenienti da 20 istituzioni scientifiche di sei nazioni, sono stati resi pubblici nel febbraio 2001. Nel settembre 2007, il biologo Craig Venter (USA) ha compiuto un passo significatico pubblicando il proprio genoma nella sua interezza, rivelando le informazioni genetiche che confermano il colore blu degli occhi, il grado di protezione genetica contro la dipendenza dal tabacco e le sequenze associate all’aumento del rischio di malattie cardiovascolari. Gli scienziati sperano di riuscire a utilizzare le informazioni ottenute dal progetto genoma per sviluppare nuovi rimedi contro le malattie. Alcuni, invece, temevano che ai cittadini potesse essere rifiutata l’assicurazione sanitaria per motivi genetici: per scongiurare questa eventualità, nel 2008 il presidente americano George Bush ha varato una legge che vieta alle compagnie assicurative e ai datori di lavoro di discriminare le persone in base alle informazioni genetiche.

Lo smartphone più venduto


Non molto tempo fa i cellulari erano grossi blocchi di plastica nera che entravano a malapena in tasca. Da allora le cose sono radicalmente cambiate e oggi la lotta per la supremazia tra i produttori di smartphone rappresenta uno dei settori più dinamici della tecnologia di largo consumo. Dal suo lancio (il 29 giugno 2007 negli Stati Uniti), l’iPhone della Apple è diventato uno degli oggetti più desiderati del momento, oltre che un eccellente esempio di convergenza tecnologica, integrando in un unico dispositivo le funzioni proprie di una fotocamera digitale, di un PDA, di un riproduttore video portatile e di un GPS, accessibili attraverso un innovativo schermo sensibile al tocco che ha improvvisamente reso obsoleti gli altri cellulari. L’iPhone presenta in anteprima il futuro del mondo dei dispositivi cellulari. L’aumento della potenza degli smartphone sfida gli attuali limiti del consumo energetico e dell’alimentazione a batterie. È probabile che a breve vengano sviluppati apparecchi di nuova generazione basati su tecnologia a pile a combustibile per sostituire le batterie al litio che debbono sfortunatamente essere ricaricate di continuo. E forse, grazie a circuiti in grafene, i futuri smartphone saranno ancora più sottili dell’iPhone.

La stima più precisa dell'età dell’universo


«Nessun astronomo dimenticherà il momento in cui ha appreso i risultati della WMAP» ha dichiarato uno scienziato durante la conferenza stampa della NASA indetta per annunciare i risultati di questa missione straordinaria, una delle poche seguite in diretta sul web dal nostro consulente scientifico Dave Hawksett, rimasto appositamente sveglio fino a tardi. L’immagine a macchie colorate riprodotta in basso a destra a pagina 23 dell’edizione 2010 di Guinness World Records™ a prima vista non dice molto. Se ne comprende l’importanza solo quando si apprende che riporta le piccolissime differenze di temperatura misurate dalla WMAP (la sonda Wilkinson per l’anisotropia delle microonde), che mostrano i primi accenni di galassie in formazione circa 13,7 miliardi di anni fa. Che gli esseri umani, la cui vita raramente supera i 100 anni, si pongano domande sull’età dell’universo e poi trovino una risposta con unmargine di errore limitato a un centinaio di milioni di anni (un tempo brevissimo in termini cosmologici) è una conquista sbalorditiva della scienza moderna e dell’ingegno umano.

L'uomo vivente più basso in grado di muoversi


Nella prima parte del decennio, Nelson de la Rosa (Repubblica Dominicana) con una statura di 72 cm era l'uomo mobile, cioè in grado di camminare, più basso. Purtroppo Nelson è morto nel 2006, lasciando vacante il titolo di uomo vivente più basso. Solo l'anno successivo le nostre ricerche ci hanno portato nella Mongolia Interna, nella stessa zona della Cina del gigante Bao Xi Shun, fino alla casa di He Pingping. Il direttore di Guinness World Records, Craig Glenday, si è recato personalmente a conoscere Pingping nel 2008 e ha coordinato le operazioni di verifica da parte di un gruppo di medici a Hohhot, Mongolia Interna, tramite le sei misurazioni regolamentari effettuate mattina, mezzogiorno e sera, in piedi e sdraiato, del 22 marzo 2008. Ne è risultato che la statura di Pingping è di 74,61 cm, che gli vale il titolo di uomo mobile vivente più basso. Infatti la sua pur bassa statura non è sufficiente per il record di uomo vivente più basso. Tale titolo spetta a Lin Yih-Chih di Taiwan, alto 67,5 cm. Sfortunatamente la statura di Yih-Chih è conseguenza di osteogenesi imperfetta, una malattia genetica caratterizzata da fragilità ossea che lo costringe su una sedia a rotelle senza la possibilità di alzarsi in piedi né di sdraiarsi.

L'uomo più tatuato


Con un tatuaggio a pelle di leopardo, con macchie scure su fondo giallo, che gli copre il 99,9 % della superficie corporea, l'ex militare Tom Leppard (UK) si sentiva ragionevolmente sicuro di poter conservare il proprio record mondiale Guinness, ma non aveva previsto la tenace determinazione di Lucky Diamond Rich (Australia). Lucky Rich voleva quel record. Quando si accorse che l'intera sua collezione di tatuaggi fatti in ogni parte del mondo non era sufficiente, decise di compiere un passo drastico con una copertura del 100% di inchiostro nero su tutto il corpo, incluse le palpebre, la pelle delicata tra le dita dei piedi, nelle orecchie e perfino sulle gengive. Ma non era finita: il più tatuato di tutti i tatuati ha deciso poi di farsi fare altri disegni bianchi sopra il nero, e poi disegni colorati sopra il bianco! Gli interessi di Rich non si limitano ai tatuaggi: è giocoliere, pedala sul monociclo e inghiotte anche spade, per cui ci sono diversi primatisti che potrebbero cominciare a preoccuparsi se Lucky Rich dovesse decidere di conquistare qualche altro record.

Le unghie più lunghe (uomini)


Nel campo delle unghie di lunghezza esagerata pochi possono competere con Shridhar Chillal (India), a lungo primatista mondiale. Shridhar non taglia le unghie della mano sinistra dal 1952. Una misurazione di tutte e cinque le unghie il 4 febbraio 2004 dava un totale di 7,05 m, che gli ha assicurato il record delle unghie più lunghe di una singola mano. Ma il risultato di Shridhar non è paragonabile con quello di Melvin Boothe di Pontiac, Michigan, USA. Come vedete, Melvin ha unghie lunghe di entrambe le mani, per un totale di 9,05 m, misurato il 2 giugno 2007, che rappresenta un record assoluto nel campo delle unghie umane. Melvin ha incontrato Lee Redmond, la donna con le unghie più lunghe, per un servizio fotografico di Guinness World Records nel 2008. Un evento reso ancora più unico da una sfortunata circostanza: di lì a poco, all'inizio del 2009, Lee avrebbe spezzato le unghie in un incidente automobilistico; all'ultima misurazione raggiungevano una lunghezza totale di 8,65 m, sul set di Lo show dei record a Madrid, Spagna, il 23 febbraio 2008.

Il tempo più lungo con il respiro trattenuto


Questo particolare tipo di record, inaugurato dall’americano Robert Foster il 15 marzo 1959, fu stabilito la prima volta con il tempo di 13 minuti e 42,5 secondi alla profondità di 3,05 m in una piscina. Foster si era preparato all’impresa praticando un'iperventilazione con ossigeno puro per 30 minuti prima del tentativo, per accumulare nei polmoni più ossigeno che attraverso la normale respirazione. Il record è rimasto imbattuto per quasi mezzo secolo, mentre i più valenti apneisti dimostravano le proprie capacità respiratorie nelle gare organizzate dall’AIDA, l’associazione internazionale per lo sviluppo delle immersioni in apnea, organismo ufficiale di regolamentazione di questa disciplina. Poi, il 5 gennaio 2006, l’apneista Tom Sietas (Germania), campione con numerosi riconoscimenti AIDA al suo attivo, stabilsce un nuovo record con il tempo di 14 minuti e 12 secondi, sempre a 3,05 m di profondità, sul set del programma Lo Show dei Record a Milano. Tom ha migliorato ulteriormente il primato per quattro volte, fino all’avvento di Peter Colat (Svizzera) che il 10 febbraio 2008 conquista la scena con il tempo di 16 minuti e 32 secondi, seguito dall’illusionista americano David Blaine che riesce a trattenere il respiro per 17 minuti e 4,4 secondi sul set del programma The Oprah Winfrey Show a Chicago, Illinois, USA, il 30 aprile 2008. Dopo qualche mese rispunta Tom, che batte il record di Blaine durante il programma Live with Regis and Kelly per poi migliorarlo ulteriormente portandolo a 17 minuti e 33 secondi sul set di Guinness World Records a Madrid, Spagna, il 30 dicembre 2008. Al momento della stampa dell'edizione 2010 di Guinness World Records il record di Tom è stato nuovamente superato, questa volta dall’italiano Nicolangelo Putignano sul set del programma Lo Show dei Record a Milano, Italia, il 19 aprile 2009, con un tempo sbalorditivo: 19 minuti e 2 secondi. Siamo certi che la rivincita del talentuoso Tom Sietas non si farà attendere!